P.I.R.P.
Il progetto P.i.r.p. è un progetto della Regione Emilia-Romagna volto alla cura e prevenzione della insufficienza renale cronica preventiva.
L’insufficienza renale cronica è una malattia ad elevato impatto sociale con incidenza in forte incremento negli ultimi anni e con un elevato assortimento di risorse nella fase di terapia sostitutiva che vede l’intervento di procedure dialitiche e del trapianto renale. All’origine dell’aumento costante del numero di pazienti che necessitano di terapie dialitiche vi è L’invecchiamento della popolazione e L’aumentata incidenza delle malattie cardiovascolari e metaboliche come il diabete.
La ricerca clinica degli ultimi anni e i dati del Registro anche nella nostra Regione hanno dimostrato che è possibile rallentare l’evoluzione della malattia verso gli stadi terminali e soprattutto fare in modo che i pazienti che arrivano alla dialisi, arrivino con un minor carico di co-morbilità e co-patologie che incidono pesantemente sia sulla morbilità stessa che sulla mortalità.
Il Progetto P.I.R.P. (Prevenzione Insufficienza Renale Progressiva), che viene coordinato a livello regionale dal dott. Antonio Santoro dell’Unità Operativa di Nefrolofgia e Dialisi del Policlinico S. Orsola è Malpighi si pone l’obiettivo, in stretta collaborazione con i medici di Medicina generale (MMG), di offrire alle persone potenzialmente a rischio di nefropatia evolutiva (es. familiari di pazienti in dialisi, ipertesi, diabetici, persone che superano i 60 anni di età, pazienti con anomalie urinarie) o alle persone giè con una insufficienza renale di grado lieve/moderato un percorso semplice, continuativo, privilegiato, finalizzato a rallentare la progressione della malattia e a evitarne le complicanze.
Il Progetto prevede il coordinamento fra tutte le Unità Nefrologiche territoriali della Regione, una fase della diffusione della conoscenza medica sulla genesi e terapia delle malattie renali che portano ad una progressione verso L’insufficienza terminale. In questa fase vengono coinvolti i medici di Medicina generale e gli altri specialisti che condividono con i nefrologi il paziente a rischio di patologia renale (cardiologi, diabetologi eccè). I MMG, quando individuano tra i loro assistiti persone con nefropatia evolutiva, dopo aver effettuato alcuni semplici esami di conferma, li inviano a visita presso un ambulatorio nefrologico dedicato - Progetto P.I.R.P. -, prenotabile tramite CUP. Il nefrologo inquadra la nefropatia di base e valuta L’eventuale presenza di altre co-morbilità. Se il paziente presenta una malattia in fase iniziale, di grado lieve/moderato, vi è un rinvio del paziente al MMG con una serie di indicazioni. Inoltre viene attivato un Registro regionale che viaggia via web che raccoglie tutte le informazioni di carattere anagrafico e clinico che possono essere utili per seguire il paziente nel tempo. Nella fase di peggioramento avanzato della funzione renale vi sarè una graduale presa i carico del paziente da parte dello specialista neurologo.
Il fine ultimo di questo progetto è duplice, da un lato riuscire a riconoscere in tempo utile malattie renali suscettibili di terapie risolutive e dall’altro offrire a soggetti portatori di nefropatia cronica un percorso assistenziale di carattere continuativo che li accompagni sino all’eventuale ingresso in dialisi.
