SONO UN TRAPIANTATO DI RENE
Riceviamo e volentieri pubblichiamo ricordi, pensieri e sentimenti di uno nostro socio di Latina,trapiantato di reni.Sono un trapiantato di rene. Sono rinato la notte del 13 dicembre 2004. Quella notte sono stato chiamato dal centro trapianti di “L’Aquila” dove ero in lista d’attesa. Da quel momento nel mio cuore è rimasta una traccia indelebile: Amore – Speranza – Gratitudine, sentimenti che, ogni qualvolta incontro persone che vivono o hanno vissuto le mie stesse sofferenze,mi spingono ad aiutare, anzi lo sento come un dovere, coloro che ne hanno bisogno. Quando torna nel mio pensiero quell’evento emozionante e gioioso che mi ha dato la possibilità di continuare una vita normale, penso a tutti i malati in attesa di trapianto e prego che anche per loro ci sia una seconda possibilità affinché tornino a sorridere alla vita. Non trovo altre parole adatte se non le mie lacrime di felicità per raggiungere e colpire i cuori affinché tutti possono capire l’importanza della donazione degli organi. Viene dal profondo del mio cuore il desiderio di ringraziare tutti i donatori in vita, i familiari e parenti dei donatori defunti che hanno avuto il coraggio e l’amore di donare gli organi dei propri cari. Quando penso alle sofferenze vissute e alla felicità immensa che, invece, vivo adesso; nella mia mente prende forma l’immagine di una persona che inconsciamente identifico con il mio donatore, vorrei stringerlo forte al mio petto per ringraziarlo ma l’immagine sparisce. Il mio pensiero, allora, va alle persone che lo hanno amato, ai suoi familiari, sarebbe meraviglioso poterli abbracciare, poterli ringraziare, hanno saputo trasformare il loro indescrivibile dolore in AMORE; AMORE PER LA VITA. Giuseppe Iacovelli
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