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IL SOFFIO DELL'ANIMA

di Giovedì, 26 Marzo 2009 (354 Letture), , Inviato da assorene

Dal 13 marzo nelle sale italiane il film " Il soffio dell'anima" tratto dalla storia vera di un giovane di Imola in dialisi...

Ambientato ad Imola, dove vivono in realtà i veri protagonisti Valentina Lippi Bruni (autrice dell'omonimo libro da cui è tratta la storia) e Silvio D’Alessandro.

Racconta la storia di un giovane in dialisi, che lotta per non permettere alla malattia di controllare la sua vita e infrangere i suoi sogni. Dopo la fine del trapianto ed il ritorno in dialisi, Alex si butta a capofitto nello studio delle arti marziali. Da qui nasce un lento inesorabile, sogno di rinascita. Inventa una sua arte marziale che chiama “il soffio dell’anima”. Ma il suo obiettivo non è combattere. Semplicemente, è una sfida personale, vincere le sue paure e dimostrare a se stesso di essere alla pari degli altri. Tutto questo, però, incontra le resistenze del padre che, spinto da un amore sconfinato nei suoi confronti, non approva. E fa di tutto per farlo desistere. L’incontro con Luna, che accompagna la madre a dializzare nello stesso ospedale di Alex, è magico e mistico. Tra loro s’accende la scintilla dell’amore e da quel momento diverranno inseparabili. Arriverà a coronare il suo sogno, dimostrare che anche nei momenti più bui, la meta più impossibile può essere raggiunta.

Informazioni sul film

IL SOFFIO DELL'ANIMA | Log-in/Creare un account | 2 Commenti
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Re: IL SOFFIO DELL'ANIMA

(Punteggio: 1)
da Kappler di 26 Mar 2009 - 02:58
(Info Utente 
Buon giorno a tutti.
Non ho logicamente visto il Film ma conosco molto bene l'argomento.
Noi, come malati, dobbiamo ritenerci dei fortunati rispetto ad altri in quanto la Dialisi permette, specialmente a persone giovani come penso sia il protagonista, una vita pressochè normale e piena.
Ho letto alcune delle recensioni e non credo sia giusto enfatizzare l'evento in questo modo. Ci sono, e spesso vicino a noi, Persone che potrebbero fare "LA STECCA" A SCALARE COME I MILITARI SPERANDO CHE I MEDICI ABBIANO DATO I TEMPI DI MORTE GIUSTI O SBAGLIATI.
QUESTE PERSONE E I LORO CARI CHE VIVONO OGNI GIORNO SPERANDO CHE CI SIA UN ALTRO GIORNO CON MENO DOLORE SAREBBERO I PROTAGONISTI GIUSTI PER UN FILM.
NOI DIALIZZATI, PERSONALMENTE SONO UN TRAPIANTATO MA SO CHE PRIMA O POI DOVRO' RITORNARE DALLA MIA MACCHININA, SIAMO DEI MALATI PRIVILEGIATI ANCHE SE, PER IL MOMENTO, NON POTREMO MAI GUARIRE. POSSIAMO PERO' VIVERE UNA VITA PIENA E QUESTO LO DOBBIAMO ANCHE A TUTTI COLORO CHE NON POSSONO FARLO!!!!!!!!!1

IN BOCCA AL LUPO A TUTTI

ANDREA CAPPELLETTI


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